Lega Alluminio

Le leghe di alluminio più utilizzate sono la EN AW-6063/T6 con finitura naturale per gli estrusi e EN AW-5052 o 5754 (P-AlMg3) per i laminati soggetti a lavorazioni di trasformazione (punzonatura, piegatura, etc…). Il magnesio come alligante e il manganese, il silicio e il cromo come additivi, conferiscono comunque al metallo spiccate caratteristiche meccaniche, elevata lavorabilità, buona saldabilità e buona resistenza alla corrosione. In relazione a quest’ultima, va detto che l’alluminio si protegge spontaneamente: il metallo esposto all’atmosfera reagisce immediatamente con l’ossigeno dell’aria formando una sottile pellicola di ossido di alluminio che protegge lo strato sottostante bloccando l’ulteriore corrosione atmosferica e l’attacco elettrochimico tipico della corrosione dovuta all’umidità. Grazie a questo buon livello di resistenza alla corrosione tale lega può essere usata in diversi settori applicativi quali l’edilizia, le costruzioni navali, l’industria chimica e alimentare, i trasporti e la meccanica. L’alluminio e le sue leghe sono molto spesso impiegati per la loro bassissima conducibilità elettromagnetica al punto da essere considerati amagnetici.

 

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